Carnet de Viaje

Diretto da

Nel 1960, appena un anno dopo la Rivoluzione, Ivens venne invitato a Cuba senza un preciso incarico. Fidel Castro si dimostrò lieto della presenza del regista: “E' un bene che tu sia qui, tu sei un uomo pratico ed è di questo che abbiamo bisogno”. Gli venne proposto di fare un film sulla Rivoluzione, ma Ivens, sentendosi estraneo a una realtà che non aveva vissuto, avanzó un altro progetto subito accettato: “Lasciami viaggiare per il paese e dammi i mezzi per filmare questo viaggio come un giornalista o uno scrittore che prenda degli appunti. Non ho bisogno di granché, una macchina da presa, due o tre persone – giovani dell'Istituto che potranno approfittare per imparare – e, soprattutto, lasciami libero di fare di questi appunti cinematografici ciò che mi sembrerà meglio, senza pensare né al montaggio né al risultato”. Con una piccola troupe composta di giovani cineasti dell'l.C.A.I.C. (Istituto Cubano dell'Arte e dell'Industria Cinematografica), le riprese si svolsero lungo un itinerario triangolare formato da l'Avana, Trinidad e Santiago de Cuba. Il viaggio si consuma così in tutta libertà, attraversando e scoprendo la Rivoluzione, senza preoccuparsi troppo di dove e come la macchina da presa viene puntata, per lasciare alle immagini un autentico valore di profonda immediatezza.

Titolo tradotto
[Carnet di viaggio]
Genere
Documentario
Paese
Cuba
Anno
1961
Durata
34'
Produttore
Saul Yelin, Roger Pigaut
Casa di produzione
ICAIC
Lingue
Spagnolo
Progetto Food on Film
Food on Film
Partners
Slow Food
Associazione Cinemambiente
Cezam
Innsbruck nature film festival
mobilEvent
In collaborazione con
Interfilm
UNISG - University of Gastronomic Sciences

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