Non cederemo né ora né mai!
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La resistenza dei contadini e delle contadine di Singur, nel Bengala occidentale (India), contro l'esproprio forzato delle terre, opera del governo locale a favore di multinazionali quali la Tata Motors e la Fiat Auto. La lotta è raccontata dai protagonisti e da artisti, scrittori, economisti, sindacalisti, uomini e donne comuni impegnati nella contestazione. Il documentario svela l'altra faccia del boom economico indiano: le S.E.Z. (Special Economic Zone) e la trasformazione sociale forzata, da un sistema agropastorale a uno industriale. Testi di Arundhati Roy.
«L'urlo di chi non ha voce, una lotta di resistenza a un'idea di sviluppo insostenibile imposto con le armi. Il ritratto di un'India che ingrassa fagocitando l'India stessa, nella direzione di un ipotetico sviluppo. Ma questo sviluppo, incarnato dalla Tata e dalla Fiat, passa attraverso la distruzione di una zona agricola tra le più fertili del paese. Interi villaggi deportati per lasciare spazio agli stabilimenti che produrranno "l'auto più economica al mondo". Se il prezzo di migliaia di vite è economico».
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