In This World

Diretto da

A metà tra documentario e fiction, il film racconta il viaggio via terra di due giovani cugini, rifugiati afgani, da Peshawar, una città pakistana vicina alla frontiera, verso Londra. Un percorso nelle mani dei mercanti di uomini, estremo e tragico, in cui è difficile individuare il limite tra finzione e realtà, attraverso l'Iran, la Turchia e poi in traghetto verso Trieste e l'Europa. II film usa la voce fuori campo e i veri campi profughi (compreso il famigerato Sangatte). I due cugini recitano nella propria lingua (Pashtu e Farsi) e il film non è doppiato, con una scelta che è anche uno stratagemma per rappresentare la loro presenza estranea e l'impossibilità a farsi capire. “All'interno del mondo c'è un altro mondo”. L'idea di realizzare Cose di questo mondo, ottenuto girando centinaia di ore in digitale e senza illuminazione artificiale, lasciando ampio spazio all'improvvisazione dei suoi non attori, è nata prima della caduta delle torri gemelle, quando nel giugno del 2000, cinquantotto cinesi morirono chiusi dentro un camion in un disperato tentativo di fuga clandestina.

Titolo tradotto
Cose di questo mondo
Genere
Finzione
Paese
Regno Unito
Anno
2002
Durata
90'
Casa di produzione
BBC, The Film Council, Revolution Films, The Film Consortium, The Works
Lingue
Pashtu, Persiano, Inglese, Turco

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Sostenibilità

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L’obiettivo di tante battaglie ambientaliste, diventato Agenda dell’ONU, declinato e raccontato nei suoi diversi, e possibili, campi di applicazione: sviluppo, economia, alimentazione, agricoltura, pesca, mobilità, turismo…
Progetto Food on Film
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Partners
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In collaborazione con
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