I. E.
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Lavarsi i denti, aprire il frigo, buttare l'immondizia: piccoli gesti quotidiani che a volte compiamo con leggerezza. Una serie di interviste alla gente comune e tre scenette ci ricordano con tono semiserio, quanto poco sappiamo sulla gestione domestica di acqua, energia e rifiuti. Manca infatti la consapevolezza di quanto i nostri consumi pesino sulla natura. Occorre invece poter misurare, avere un'idea concreta delle conseguenze del nostro stile di vita, e da qui capire che è necessario cambiarlo. Per questo è importante il calcolo dell'Impronta Ecologica, un indicatore che ci dice quanta natura serve per sostenere i nostri consumi. È un campanello d'allarme per capire che stiamo superando la capacità di rigenerazione della Terra. Come spiega Gianfranco Bologna, portavoce del WWF Italia, la svolta verso lo sviluppo sostenibile è possibile, anche se frenata dalla scarsa volontà politica nel metterla in pratica. Non mancano tuttavia i segnali positivi. La Filiera legno-energia nel Canavese è un esempio di come una “buona pratica” adottata sul territorio consenta di conciliare sviluppo e ambiente.
Approfondimento
A proposito di I. E.
Scena/ri di sostenibilità
Corso-concorso per la realizzazione di un video sui temi dello sviluppo sostenibile: il quotidiano e l'immaginario, “inquadrati” dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
Iniziativa pilota promossa dal Servizio Sviluppo Sostenibile e Rifiuti, dal Laboratorio Territoriale per l'Educazione Ambientale di Torino e il Centro Audiovisivi della Provincia di Torino, in collaborazione con Coop. Zenit Arti Audiovisive, Ar.N.I.A. – Archivio Nazionale dell'Immagine Ambientale e Associazione Cinemambiente.
L'operazione, finalizzata all'apprendimento di strumenti di comunicazione sociale e ambientale, ha prodotto 5 video reportage legati alle problematiche ambientali e sociali. Il progetto nasce infatti con l'obiettivo di realizzare una progettazione partecipata che integra le competenze dei diversi soggetti, al fine di realizzare prodotti di comunicazione finiti e pronti per un'eventuale distribuzione.
Realizzato quest'anno per la prima volta, il progetto si è avviato con la selezione di 5 gruppi che hanno sottoposto la candidatura. L'accompagnamento tecnico si è svolto attraverso l'analisi del linguaggio video (modelli linguistici e tecniche video) e con incontri sui temi della sostenibilità (la comunicazione ambientale, i processi di Agenda 21 locale, le “buone pratiche” locali di sostenibilità ecc.).
Il risultato sono 5 video reportage a tematica ambientale della durata di circa 10 minuti ciascuno; il Festival Internazionale Cinemambiente di Torino, è partner del progetto.
Sostenibilità
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