1996: sulle strade della California appaiono i primi modelli di auto elettriche. Sono piccole, comode e, soprattutto, non inquinanti, la logica risposta delle case automobilistiche (General Motors e Toyota in particolare) ai pressanti problemi ambientali. Come un benefico contagio iniziano a diffondersi tra la popolazione, suscitando l'entusiasmo di vip e gente comune, ma la loro esistenza è destinata a terminare in maniera inattesa e repentina, vittime di una vera e propria congiura ordita dalle alte sfere dell'economia e della politica a stelle e strisce... Con stile preciso e incalzante, avvalendosi della testimonianza di guest star del calibro di Mel Gibson, Tom Hanks e Ralph Nader, leader del movimento per i diritti dei consumatori USA, di Martin Sheen come voce narrante, Chris Paine racconta la fine di un sogno a quattro ruote. Ma la battaglia non e` ancora del tutto persa: le recenti ricerche nell'ambito dei cosiddetti 'veicoli ibridi' (ovvero alimentati in parte a benzina, in parte a energia elettrica) fanno ben sperare.
Who Killed the Electric Car?
«Ecco cosa è successo: mi sono innamorato della mia auto. (...) Non sono mai stato un patito, ma tutto è cambiato quando nel 1997 ho avuto in leasing una EV 1 dalla General Motors (...) Improvvisamente, per me, era arrivato il 21° secolo. (...) Ma, contemporaneamente, correnti nascoste e misteriose iniziano a soffiare: poteri politici, economici e corporativi fermarono fin dagli inizi la campagna dello Stato della California per le auto elettriche, mentre gli stessi produttori ritiravano i veicoli dal commercio. Immediatamente pensai di rubare la mia auto, ma la prospettiva di commettere un crimine e di venire condannato mi fece cambiare idea. Così, quando le nostre migliori intenzioni sembravano aver fallito e le nostre auto stavano scomparendo dalle strade, mi rimase una sola scelta: rendere pubblica questa storia apparentemente dimenticata».
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