Verso nuove periferie. In attesa del Parco, cosa ne facciamo dei rifiuti?
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Vivere a Rifiutopoli non è facile!
Lo sanno bene i cittadini della zona nord di Torino, che convivono da 50 anni con una tra le più grandi discariche d'Europa, con l'inceneritore industriale, con discariche di rifiuti tossici, con l'inceneritore di carogne di animali, con le discariche abusive, con i rottamatori sparsi sul territorio, con le aziende che stoccano rifiuti, con il traffico pesante che trasporta rifiuti da tutto il Piemonte in questo sito. Il tutto tra zone industriali altamente inquinanti, respirando aria puzzolente.
Insomma la città del rifiuto in una decina di chilometri quadrati, è capace di trasformare il territorio da polmone verde per la città di Torino, a quartiere invivibile, dove la gente si sente di serie B o C o peggio. Un quartiere dove la gente si chiede chi risarcirà i danni subiti, e dove si domanda alle istituzioni di rivolgere lo sguardo altrove (sapendo che ciò che non ha consenso altrove, capiterà prima o poi in zona Nord). Eppure queste zone sono ancora cosparse di cascine, che danno al territorio un fascino particolare, in armonia con l'uomo, disegnando la vita di tempi che paiono lontani, dove nelle corti delle cascine si viveva il lavoro, ma anche le feste, seguendo le tradizioni.
Ma si sa, chi abita in altri luoghi, lontano da questi impianti, pensa che buttare il rifiuto sia il gesto finale di un processo e non l'inizio di un percorso complesso, che deve assolutamente essere conosciuto e condiviso da tutti i cittadini i quali devono capire i rischi della mancata separazione dei rifiuti, della mancata attivazione del riciclo, e dell'acquisto sfrenato dell'usa e getta e delle enormi quantità di imballi inutili.
Nel video, i contadini di questa periferia raccontano con aneddoti, in un loro "amarcord", i tempi passati e il valore dei loro terreni, sia dal punto di vista agricolo che paesaggistico; ma raccontano anche ciò che è cambiato e il traumatico modo in cui si è trasformato il paesaggio a causa dei rifiuti.
Un volontario che fa parte di un'associazione ambientalista ci accompagnerà lungo un percorso pieno di sorprese. A dimostrazione di ciò che accade nel quartiere trash.
Durante un'intervista in un ipermercato, un'impegnata signora di un comitato locale a nord di Torino, spinta dal legittimo desiderio di conoscere ciò che accade sul proprio territorio e ben intenzionata a difenderlo, illustra l'importanza di fare acquisti compatibili con l'ambiente, alla ricerca di una soluzione per produrre meno rifiuti.
Approfondimento
A proposito di Verso nuove periferie. In attesa del Parco, cosa ne facciamo dei rifiuti?
Scena/ri di sostenibilità
Corso-concorso per la realizzazione di un video sui temi dello sviluppo sostenibile: il quotidiano e l'immaginario, “inquadrati” dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
SCENA/RI DI SOSTENIBILITÀ, giunto nel 2003 alla seconda edizione, è ancora presente al Festival Internazionale CINEMAMBIENTE che aveva già accolto i video della prima edizione.
Questo progetto è stato concepito con l'intenzione di realizzare efficaci prodotti di comunicazione ambientale offrendo un'opportunità formativa alle persone interessate all'espressione di idee originali rispetto alle tematiche ambientali. La scelta è stata quella di adottare lo strumento audiovisivo per il linguaggio comunicativo di effetto che lo caratterizza.
Attraverso cinque gruppi di lavoro, cinque video reportage legati alle problematiche ambientali e sociali, SCENA/RI DI SOSTENIBILITÁ ha creato le condizioni per un percorso formativo atto a valorizzare l'esperienza dei partecipanti nell'ambito della sostenibilità ambientale e a fornire gli strumenti tecnici e culturali della realizzazione audiovisiva.
I cinque video reportage rappresentano il punto di vista di persone che vivono nel territorio e desiderano innescare piccole trasformazioni: contribuiscono quindi alla sperimentazione di strategie comunicative innovative per affrontare problematiche complesse di interesse comune.
SCENA/RI DI SOSTENIBILITÁ è un'iniziativa pilota promossa dal Laboratorio Territoriale per l'Educazione Ambientale della Provincia di Torino, da M.A.P. – Media Agency Provincia di Torino – e dal Servizio Programmazione Sviluppo Sostenibile e Rifiuti della Provincia di Torino, in collaborazione con Coop. Zenit Arti Audiovisive e Associazione CINEMAMBIENTE.
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