Rabbit-Proof Fence

Diretto da

Ambientato negli anni ‘30, il film racconta il razzismo e la segregazione dai primi del '900 fino agli anni '70 in Australia. Nell'Ovest infatti era stato varato un programma di epurazione che prevedeva di togliere alle famiglie aborigene i bambini meticci per chiuderli in campi di concentramento e prepararli a una nuova vita nella società dei bianchi. La vicenda è quella coraggiosa e vera, già narrata nel 1966 in un libro dalla figlia di una delle protagoniste, di tre bambine meticce: Molly di 14 anni, sua sorella Daisy di 8 e la loro cuginetta Gracie di 10 anni che, segregate nel campo di Moore River, riuscirono a tornare nel loro villaggio percorrendo 1500 miglia in poco più di un mese a piedi nudi, attraverso steppe e deserto, riuscendo a sfuggire ai poliziotti e a un cacciatore nativo (interpretato da David Gulpilil, il più famoso attore aborigeno del cinema australiano), con l'unico riferimento di un recinto a prova di coniglio, immensa protezione costruita nel 1901 per l'intera lunghezza dell'Australia dell'Ovest per tenere non solo i conigli lontani dai campi, ma anche e soprattutto per dividere i territori abitati dagli aborigeni, da quelli popolati dai bianchi.

Titolo tradotto
La generazione rubata
Genere
Finzione
Paese
Australia
Anno
2002
Durata
94'
Casa di produzione
Australian Film Commission, Hanway, Lotteries Commission of Western Australia, Showtime Australia, South Australian Film Corporation
Lingue
Inglese, Aborigeno
Interprete
Kenneth Branagh
Interprete
David Gulpilil

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Aree geografiche e popolazioni

Aree geografiche e popolazioni

Un atlante ambientale in immagini per conoscere, nazione per nazione, regione per regione, continente per continente, lo stato di salute del mondo e capire come tante emergenze locali stanno diventando, o sono diventate, globali.
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