Il documentario come atto d'amore verso la figlia neonata, verso la propria gente, verso la propria città, Caserta. Nel descrivere l'emergenza rifiuti della Campania, la regista parte dal punto di vista di una mamma preoccupata per la salute e la crescita dei propri figli. Ma la questione diviene più ampia, coinvolge la popolazione locale, scopre, ad esempio, la presenza di diossina nel latte materno o i palazzi costruiti con cemento mescolato a scorie radioattive da smaltire, sviscera le cause, spesso volutamente nascoste, di una situazione insostenibile. Alternando interviste, sequenze d'animazione, immagini che ripercorrono le fasi dell'emergenza, La bambina deve prendere aria affronta uno dei problemi più drammatici degli ultimi anni, con un approccio personale del tutto inedito.
La bambina deve prendere aria
Genere
Documentario
Paese
Italia
Anno
2008
Durata
55'
Casa di produzione
19.11 Produzioni
Lingue
Italiano
Attivismo
Attivismo
Nel piccolo o nel grande, nei confini della propria città o sui palchi dei grandi forum internazionali, da soli o in movimenti oggi diventati di massa, l’impegno di quanti si sono mobilitati negli ultimi decenni per difendere il Pianeta.
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