Il soggetto parte dalla considerazione che i richiedenti asilo, rifugiati, vivono con noi e fanno parte del nostro vivere sociale quotidiano. I protagonisti, provenienti da un paese africano, da un paese mediorientale, da un paese slavo e da un paese latino-americano, sono tre uomini e due donne che realmente sperimentano un nuovo stato sociale. Giocato sulla peculiarità delle differenti lingue madri, con l'obiettivo di dare un'identità più reale ai richiedenti asilo, rifugiati, che vivono in Europa, il film dapprima crea nello spettatore un disorientamento, poi lo rende partecipe di questa conversazione in tante lingue.
Equal Voices
Titolo tradotto
[Voci uguali]
Genere
Documentario
Paese
Italia
Anno
2007
Durata
7'
Casa di produzione
Unione Europea Fondo Sociale Europeo, Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, IntegRARrsi, AwarNet, ANCI, International Organization For Migration - IOM
Lingue
Italiano
Note di regia
Note di regia
«È e rimane sempre emozionante poter lavorare con persone che hanno vissuto in prima persona l'esperienza che vogliamo tradurre in immagini. Così, dopo alcune chiacchiere insieme, il loro vissuto si è trasformato in una partitura musicale composta dalle loro stesse lingue, mentre il luogo dove abbiamo fatto le riprese una metafora del richiedente asilo, rifugiato. La spoglia struttura di legno di una spiaggia pubblica si è trasformata in una gabbia aperta: condizione fragile nella quale ritrovarsi, confrontarsi e partire per una nuova vita».
Aree geografiche e popolazioni
Aree geografiche e popolazioni
Un atlante ambientale in immagini per conoscere, nazione per nazione, regione per regione, continente per continente, lo stato di salute del mondo e capire come tante emergenze locali stanno diventando, o sono diventate, globali.
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