Lo scontro tra due civiltà, tra modi diversi di vivere il mare: ogni anno una flotta di 500 navi europee da pesca ultra-tecnologiche, dotate di sistemi all'avanguardia, solca le acque del Senegal, forte di un accordo da decine di milioni di euro stipulato con il paese africano. Parallelamente, ogni giorno, i pescatori senegalesi, al timone di 15000 piroghe, cercano di portare a casa ciò che la concorrenza sleale degli europei può aver lasciato, affidandosi a sistemi quali lo studio delle correnti o la divinazione con amuleti. Ma la tragedia sempre più vicina: secondo gli esperti tra dieci anni non ci saranno più pesci…
Cry sea
Titolo tradotto
[Il mare piange]
Genere
Documentario
Paese
Italia
Anno
2007
Durata
57'
Casa di produzione
Noone Medialab
Lingue
Inglese, Francese, Wolof, Italiano, Spagnolo
Note di regia
Note di regia
«A Bergamo un ex pescatore si appresta a fare il suo turno in acciaieria, in Islanda un'ecosonda scandaglia il mare, in Senegal uno stregone prepara gli amuleti per la pesca notturna. Nel mondo globalizzato la pesca oceanica è lo specchio della crisi ambientale e sociale dei nostri giorni».
(Luca Cusani)
Biodiversità
Biodiversità
Minacciata dalle attività dell’uomo, la varietà delle specie è fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi in cui viviamo e che sono interconnessi: che cosa significa perderla e perché il problema non riguarda solo chi si estingue.
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