Una meditazione sul vuoto dell'immagine, del cinema, della città, dei luoghi. Berlino è vista come un buco in bianco e nero, Wim Wenders vi si aggira con la schiena china, Jean-Luc Godard rilascia alcune dichiarazioni, Jean Nouvel traccia le linee progettuali di future costruzioni. La regista realizza un 'road movie' statico: le inquadrature fisse descrivono le direzioni in movimento, le lunghe panoramiche i punti di fuga. Il continuo movimento è l'unica certezza.
Berlin Cinema (Titre Provisoire)
Titolo tradotto
[Cinema berlinese (titolo provvisorio)]
Genere
Documentario
Paese
Francia, Svizzera
Anno
1999
Durata
106'
Casa di produzione
Les Films de la Terrasse s.a.
Lingue
Curdo, Inglese, Turco, Tedesco, Francese
Se stess*
Wim Wenders
Se stess*
Jean Nouvel
Se stess*
Jean-Luc Godard
Approfondimento
A proposito di Berlin Cinema (Titre Provisoire)
«What is interesting in reading is not the words or the written lines but rather the blank space in between. (...) My fixed idea about cinema is that the interesting part is where there is nothing. The empty space between the images…». (Wim Wenders)
«Architecture is a lot like cinema. Both have a time-pathway dimension». (Jean Nouvel)
Aree geografiche e popolazioni
Aree geografiche e popolazioni
Un atlante ambientale in immagini per conoscere, nazione per nazione, regione per regione, continente per continente, lo stato di salute del mondo e capire come tante emergenze locali stanno diventando, o sono diventate, globali.
Esplora per area tematica
Vedi tutti i film







