Elezioni politiche 2006: tra i partiti a contendersi i seggi in Parlamento, fa la comparsa la Grande Famiglia Italiana del super boss Bernardo Provenzano, pronto a divenire premier. Girato fra Torino, Napoli e Palermo, Vota Provenzano è un documentario provocatorio e irriverente, che, affidandosi anche a un buon lavoro di repertorio, ci invita a riflettere su come l'emergenza mafia sia stata messa in secondo piano, se non occultata, da televisioni e giornali, più attenti alla ricerca della storia a effetto, che alla reale descrizione di un fenomeno ancora da sconfiggere.
Vota Provenzano
«La lotta alla mafia è finita, non esiste, né può esistere più. E i Livatino, i Terranova, i Mancuso, Falcone, i Borsellino, non sono solo morti invano, ma hanno assunto un'aria vagamente ridicola. La loro fiducia nella legge, i loro caratteri fermi, le loro idee: tutta roba sorpassata, bagaglio polveroso di simpatici vecchietti, buono per fare al massimo una fiction. Anzi neanche più quella, dato che di questi tempi i protagonisti delle fiction sono i mafiosi. Oggi, nessuna idea da difendere. Oggi, nessuna lotta da portare avanti. L'unica forma possibile di lotta alla mafia, oggi, è cercare di farla nostra. L'unico modo per combatterla, è imitare. Benvenuti nel ventunesimo secolo. La mafia è vinta. Evviva la mafia!..».
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