The Shepherd and the Bear

Diretto da

Sono trascorsi circa trent’anni da quando l’orso bruno è stato reintrodotto nella regione dell’Ariège, nei Pirenei. Da allora, nella zona è in corso un’aspra battaglia tra ambientalisti e allevatori di pecore, i cui greggi sono sempre più sotto attacco. Yves, un agricoltore esperto, e la sua giovane apprendista Lisa sono tra coloro che ne pagano il prezzo: le condizioni di lavoro si fanno sempre più faticose e l’uomo stenta a trovare qualcuno disposto un giorno a sostituirlo. Al contempo, il giovane pastore Cyril segue le tracce dell’orso, desideroso di entrare a far parte dell’Ufficio francese per la biodiversità, responsabile della reintroduzione della specie. Immerso nel cuore di paesaggi maestosi e di una comunità divisa, un racconto popolare moderno il cui nucleo è il conflitto secolare sulla coesistenza tra essere umano e predatore.

Titolo tradotto
[Il pastore e l'orso]
Genere
Documentario
Paese
Stati Uniti d'America, Regno Unito, Francia
Anno
2024
Durata
101'
Casa di produzione
Salthill Films
Lingue
Francese
Approfondimento

A proposito di The Shepherd and the Bear

“Reintroduzione” delle specie selvatiche: successi e sfide della conservazione

La questione della reintroduzione di diverse specie animali nei loro habitat naturali per prevenirne l’estinzione e tutelare la biodiversità, travalica spesso l’aspetto strettamente scientifico per aprire un dibattito più ampio e controverso sulla coesistenza tra l’essere umano e gli animali selvatici. Oggi i grandi predatori polarizzano l’attenzione del pubblico, evocando insieme meraviglia e orrore. Gli uni sono affascinati dalla vita sociale del branco di lupi, dall’eleganza della lince o dalla forza dell’orso, gli altri sono invece terrorizzati all’idea di trovarsi al loro cospetto o, peggio ancora, di essere vittime delle loro aggressioni. Molti degli atteggiamenti che abbiamo sviluppato nei confronti di questi animali sono senz’altro emozionali, d’altro canto bisogna forse interrogarsi sull’efficacia dell’informazione rispetto ai fattori che hanno determinato la reintroduzione, sulla sua opportunità e su quali siano i conseguenti benefici per l’equilibrio degli ecosistemi. Tutti elementi fondamentali per sperare in una reale convivenza tra uomo e predatori, i quali, nella maggior parte dei casi, sono estremamente timidi e evitano l’uomo, da millenni il loro peggior nemico.

Il cinema ha sempre indagato la complessità di questo tema, mostrandone l’ambivalenza: da un lato l’osservazione rigorosa e rispettosa dei comportamenti di questi mammiferi, dall’altra la necessità di cogliere proprio quelle difficoltà e contraddizioni ancora irrisolte nell’incontro con la specie umana.

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Biodiversità

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Minacciata dalle attività dell’uomo, la varietà delle specie è fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi in cui viviamo e che sono interconnessi: che cosa significa perderla e perché il problema non riguarda solo chi si estingue.
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