Nell'estate 2006 da Venaus in Val di Susa parte una marcia, che percorrendo in quindici giorni ottocento chilometri, arriva a Roma. La marcia a bassa velocità del movimento NOTAV esce dalla valle per far conoscere le ragioni della sua opposizione all'Alta Velocità. Per strada questa allegra e determinata armata Brancaleone incontra persone, luoghi, bande musicali e altre carovane. Ecco quindi che il movimento NOTAV si confronta con il movimento NOPONTE e NOMOSE. Alla fine il cartun d'le ribelliun, un carro-risciò carico di appelli, arriva a Roma per consegnare tutto al parlamento. Questa è la storia di un'utopia contagiosa, che da un paese tra le montagne si diffonde in mille volti e mille voci, quelli di un'Italia desiderosa di ritrovare il senso di comunità e la partecipazione.
Il cartun d'le ribelliun
Titolo tradotto
[Il carretto delle ribellioni]
Genere
Documentario
Paese
Italia
Anno
2008
Durata
85'
Casa di produzione
Djanetfilm, Collettivo Don Quixote
Lingue
Italiano
Note di regia
Note di regia
«Con il film precedente Indiani di valle ho avuto modo di seguire e di conoscere da vicino le vicende della Val di Susa. In questo, seguendo le avventure dei marciatori valsusini, ho voluto raccontare la forza aggregativa che spinge persone diverse per età, temperamento, formazione culturale e politica, a intraprendere insieme un viaggio per comunicare la propria esperienza; per dare voce, attraverso un metodo politico originale, a quesiti controversi, come la difesa del territorio, il rispetto dei beni comuni, la democrazia partecipata».
Attivismo
Attivismo
Nel piccolo o nel grande, nei confini della propria città o sui palchi dei grandi forum internazionali, da soli o in movimenti oggi diventati di massa, l’impegno di quanti si sono mobilitati negli ultimi decenni per difendere il Pianeta.
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