Un breve documentario racconta la Almadraba, la pesca dei tonni che da anni viene ripetuta nello stretto di Gibilterra. Una pesca antica, che blocca centinaia di animali in un labirinto di reti mentre cercano di entrare nel Mediterraneo per riprodursi. Un rituale di caccia, sangue e morte dipinto dagli autori con una fotografia seppiata e con una regia che efficacemente descrive i gesti e le dinamiche di questa iniqua battaglia uomo-animale.
El cerco
Titolo tradotto
[Il recinto]
Genere
Documentario
Paese
Spagna
Anno
2005
Durata
12'
Casa di produzione
Centre d'Estudis Cinematogràfics de Catalunya (CECC)
Lingue
Spagnolo
Note di regia
Note di regia
«Il tono seppia e l'alterazione dell'otturatore della cinepresa comportano questo effetto 'film vecchio'. Un effetto che evita il colore rosso del sangue così che lo spettacolo della morte non ci sorprenda per la sua crudeltà, ma piuttosto per la dimensione e la forza della battaglia, una disperata battaglia per sopravvivere. Allo stesso tempo l'effetto enfatizza il lato ancestrale di questa pesca praticata nella zona di Barbate, in un modo completamente artigianale, come facevano gli Arabi più di 500 anni fa». (Ricardo Iscar)
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Biodiversità
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Minacciata dalle attività dell’uomo, la varietà delle specie è fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi in cui viviamo e che sono interconnessi: che cosa significa perderla e perché il problema non riguarda solo chi si estingue.
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