A ruota libera
Diretto da
Torino 2002. Stasera esco in bici.
Una bicicletta da sola si perde, fagocitata crudelmente nel traffico urbano.
Un gruppo di bici viceversa scardina il traffico. Lo modifica, lo decelera, lo ristruttura ridefinendone tempi e modi. Il ritmo rallenta. Sogno e realtà si sfiorano. Come per magia, i tempi di percorrenza si contraggono. Gli ingorghi lasciano spazio ad un fluire più lento e regolare. La società frammentata in piccole e rumorose scatole di latta si ricompone in un variopinto mosaico di persone che pedalano insieme. Le tensioni si allentano e si riscopre il piacere di parlare. La risata e lo scherzo tornano sui volti della gente di città.
Un guizzo improvviso ed il sogno si stempera. Il traffico si ribella sputando fiele e clacson. La realtà torna ad essere realtà. II mostro è domato solo a tratti. Si divincola pericolosamente, come in trappola. Solo il gruppo riesce ad ammansirlo. Il numero di bici è cruciale. Incontrarsi in tanti.
Varcare la soglia che può liberare dall'ingranaggio del traffico le ruote delle bici. Essere una “massa critica”.
Approfondimento
A proposito di A ruota libera
«Corso-concorso per la realizzazione di un video sui temi dello sviluppo sostenibile: il quotidiano e l'immaginario, “inquadrati” dal punto di vista ambientale, economico e sociale.
Iniziativa pilota promossa dal Servizio Sviluppo Sostenibile e Rifiuti, dal Laboratorio Territoriale per l'Educazione Ambientale di Torino e il Centro Audiovisivi della Provincia di Torino, in collaborazione con Coop. Zenit Arti Audiovisive, Ar.N.I.A. – Archivio Nazionale dell'Immagine Ambientale e Associazione Cinemambiente.
L'operazione, finalizzata all'apprendimento di strumenti di comunicazione sociale e ambientale, ha prodotto 5 video reportage legati alle problematiche ambientali e sociali. Il progetto nasce infatti con l'obiettivo di realizzare una progettazione partecipata che integra le competenze dei diversi soggetti, al fine di realizzare prodotti di comunicazione finiti e pronti per un'eventuale distribuzione.
Realizzato quest'anno per la prima volta, il progetto si è avviato con la selezione di 5 gruppi che hanno sottoposto la candidatura. L'accompagnamento tecnico si è svolto attraverso l'analisi del linguaggio video (modelli linguistici e tecniche video) e con incontri sui temi della sostenibilità (la comunicazione ambientale, i processi di Agenda 21 locale, le “buone pratiche” locali di sostenibilità ecc.).
Il risultato sono 5 video reportage a tematica ambientale della durata di circa 10 minuti ciascuno; il Festival Internazionale Cinemambiente di Torino, è partner del progetto».
[Cinemambiente 2002]
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