Rivalta di Torino è un paese di ventimila abitanti come tanti altri, ma dagli anni '60 sul suo territorio si combatte una lotta contro l'inquinamento olfattivo. La presenza di due fabbriche, la Oma e la Chimica, che si occupavano di smaltimento di oli e solventi, avvenuto senza adeguati controlli e senza alcuna sensibilità ambientale, ha provocato negli anni fastidi e proteste. Le battaglie, comunque, non sono state sufficienti, perchè a chiudere le fabbriche nel 2000 è stato il fisco, per pagamenti insoluti di ICI al Comune. L'attore Beppe Rosso, attingendo ai grandi classici della letteratura (Il profumo di Suskind e Le città invisibili di Calvino), costruisce un percorso di suggestioni olfattive che arricchiscono l'efficace ricerca cinematografica di Pastore.
Oma e chimica
«La 'piccola' ma emblematica storia di due aziende chimiche gemelle, nate quando la coscienza ecologica e le regole sull'impatto ambientale erano ancora poco più di un sogno e (quasi) tutto era possibile, in termini di inquinamento selvaggio finalizzato allo 'sviluppo' produttivo. Oggi, dopo anni di battaglie ecologiste, è finalmente arrivata la dismissione delle attività inquinanti e si fanno i conti dei costi (a carico della collettività) e dei profitti (a favore di coloro che hanno sfruttato la deregulation), con le consuete difficoltà nel far quadrare il cerchio, fra difesa del territorio e della salute, tra rispetto delle regole e difesa dell'occupazione, contando i costi industriali dello smaltimento (necessario) dei rifiuti pericolosi».
Inquinamento
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