La fiuma. Incontri sul Po e dintorni

Diretto da

Il Po e i suoi affluenti narrati con le parole di chi ha vissuto sulle loro rive, tra antiche tradizioni, racconti di giorni lontani, attraverso luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato. Sullo schermo scorrono storie di pesca, favole e poesie in dialetto lombardo, testimonianze di un modo dimenticato di vivere il rapporto con il fiume e con la propria terra, più rispettoso della natura, dei suoi ritmi, in una sorta di simbiosi spontanea. Rossella Schillaci ha realizzato il film per l'Archivio di Etnografia e Storia Sociale.

Genere
Documentario
Paese
Italia
Anno
2008
Durata
67'
Casa di produzione
Azul Produzioni, Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia
Lingue
Italiano
Note di regia
Note di regia

«Come in un costante esercizio di straniamento, siamo andati alla riscoperta di luoghi minori e marginali, ambienti unici che custodiscono modi di vivere e vedere il fiume diversi tra loro. L'intento è stato quello di narrare luoghi ed eventi mantenendo la maggiore aderenza possibile alla prospettiva dei soggetti che li vivono, presentandoli per quadri o tappe di un viaggio di ricerca. Unico filo conduttore poche domande: cosa rappresenta il fiume per le persone che abbiamo incontrato? Come lo vivevano una volta? E come oggi, dopo l'avvento dell'industrializzazione e la scoperta dell'inquinamento?»

Ecosistemi

Ecosistemi

Tra mari, montagne, fiumi, deserti, foreste, praterie, savane, l’infinita varietà e bellezza della natura, i meravigliosi equilibri di micro e macrohabitat, essenziali per la vita sulla Terra e minacciati dalle attività antropiche.
Progetto Food on Film
Food on Film
Partners
Slow Food
Associazione Cinemambiente
Cezam
Innsbruck nature film festival
mobilEvent
In collaborazione con
Interfilm
UNISG - University of Gastronomic Sciences

Funded by the European Union. Views and opinions expressed are however those of the author(s) only and do not necessarily reflect those of the European Union or the Creative Europe Media Program. Neither the European Union nor the granting authority can be held responsible for them.